I tumori maligni della parotide hanno un comportamento differente a seconda del tipo istologico. Alcuni crescono velocemente e aggrediscono le strutture limitrofe, altri presentano alta affinità per il nervo facciale e lo intaccano facilmente, altri tendono a metastatizzare per via ematica oppure per via linfatica. Il trattamento chirurgico è sovente la scelta terapeutica primaria, da associare spesso al trattamento radiante ed eventualmente chemioterapico.
La chirurgia della parotide è in questi casi più aggressiva rispetto a quella eseguita per l’adenoma pleomorfo: la ghiandola viene tolta integralmente, possibilmente rispettando l’integrità del nervo facciale. A volte questo è coinvolto direttamente dal tumore e deve essere sacrificato: in questi casi diventa IMPERATIVO RICOSTRUIRE IL NERVO FACCIALE IMMEDIATAMENTE. Quando anche la mandibola, o altre strutture limitrofe al tumore vengono sacrificate, è corretto procedere alla loro ricostruzione simultaneamente. Solo così si può mantenere un’alta qualità della vita dopo l’intervento.
Caso clinico
Metastasi di carcinoma squamocellulare della parotide
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Il nervo facciale (sotteso dalla fettuccia azzurra) ed i suoi rami conservati al termine dell’asportazione del tumore
La regione parotidea viene ricostruita con un lembo microvascolare per evitare un antiestetico infossamento della parte operata dopo l’intervento
La morfologia del viso correttamente conservata 6 mesi dopo l’intervento chirurgico
La buona funzionalità del nervo facciale dopo l’intervento
Caso clinico
Tumore magligno della parotide (freccia)
La risonanza magnetica dimostra l’ampia estensione della lesione (freccia)
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Il nervo facciale (sotteso dalla fettuccia azzurra) ed i suoi rami conservati al termine dell’asportazione del tumore
La regione parotidea viene ricostruita con un lembo microvascolare per evitare un antiestetico infossamento della parte operata dopo l’intervento
La morfologia del viso ad una anno di distanza dall’ intervento chirurgico
La buona funzionalità del nervo facciale dopo l’intervento
Caso clinico
Carcinoma squamocellulare della parotide (freccia) che ingloba la mandibola ed il nervo facciale.
Tumefazione della regione parotidea sinistra dovula alla presenza del tumore (freccia)
Paresi (paralisi solo accennata) per infiltrazione del nervo facciale da parte del tumore
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La necessità di asportare radicalmente la lesione ha comportato la rimozione in blocco della parotide, del ramo mandibolare (freccia) e del nervo facciale con i suoi rami principali
Il ramo mandibolare ricostruito con una costa (freccia)
Il nervo facciale e le sue diramazioni ricostruiti con il nervo toracodorsale e le sue diramazioni (freccie)
Il lembo microvascolare di latissimo del dorso evita l’infossamento postoperatorio della regione operata
TAC della mandibola ricostruita con la costa (freccia)
Simmetria a riposo del viso 5 anni dopo l’intervento chirurgico
Simmetria del sorriso 5 anni dopo l’intervento chirurgico